lunedì 17 gennaio 2011

Nord e Sud, o della specularità dei difetti

x anonimo

Est decise tempo fa
per conoscere i sodali
di invitare a casa sua
gli altri punti cardinali
Arrivò per primo Nord
molto algido ed austero
scarpe lucide e cilindro
ed un abito grigio e nero
fu la volta poi di Ovest
chiassoso come una razzia
portò in dono del caviale
e la democrazia
per ultimo entrò Sud
con la faccia divertita
non aveva fatto mai
alcun viaggio nella vita
Nord l'apostrofò: "Ecco entrare il buon terrone"
e Sud: "Hai detto torrone?"
Nord: "No no, terrone! sei in ritardo
aspettavamo te per mangiare polenta e lardo"
Sud: "Dai Nord, non mi conosci
non occorre che t'angosci
siamo qui per divertirci
a che serve scannarci?"
Nord: "Si si certo, e poi venite col sorriso e ci rubate il lavoro...ciapa i ratt...barbun...tichetetachetitac...llamaduninaaaa..."
Sud: "Ma scusa, a me piace mangiare, conoscere gli altri, cantare
ti pare sia logico
che se mi metto a rubare
al posto di pane, vino e mandolino
rubi sudore e stanchezza in cambio di qualche soldino?"
"Su dai basta", disse Est
"Non è questo il contest
anzi, ad essere sincero
ora vado da Ovest
e gli faccio l'occhio nero
perchè da quando è arrivato
ho perso il conto
di quanti petardi ha sparato"
Ed iniziò una baruffa
fra quattro posizioni speculari
che avevano il solo difetto
peraltro alquanto vecchio
di non riconoscersi nell'altro
nemmeno guardandosi allo specchio.

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