sabato 5 marzo 2011

Poesiola che, pur prendendo spunto da un personaggio che disprezzo, come tutto il suo mondo, vuole azzardare un paragone tra due diversi tipi di prostituzione. (questo titolo paga i diritti a Lina W.)

x Alessandro

Ribaltiamo il sentir comune
posto che nessuno (?) è immune
dalle lusinghe della fama
e può cedere alla brama
di apparire in televisione
qual novello Napoleone
tutto il popolo ha il desio
di fuggire dall'oblio
di una società competitiva
che però assi spesso priva
di un concreto posto al sole
e non di rado fa sentire sole
diversi milioni di persone
necessitanti un cicerone...
Ecco spunta Lele il giusto
noto per il gran bel gusto
di farsi sollazzare gli alluci
da ragazzi assai bellocci
colloca poi i suoi assistiti
nei salotti più assortiti
da politici e ricconi
Lele porta i puttanoni
basta una telefonata
e lui attrezza la parata
lui è un manager moderno
di un jet-set che fa da perno
a un'industria pseudo porno
e cucina dentro il forno
tanti giovani valenti (?)
con promesse effervescenti
soldi, fama e la ribalta
ma assai spesso la più alta
vetta che vanno a toccare
è la testa di un affare
attaccato ad una ruga
che suggerirebbe FUGA!
mentre gli "Uomini e Donne"
senza pantaloni e gonne
stanno li sol per i soldi
noi pensiamo "Siam più saldi
non ci venderemo ai saldi
a questa classe deprimente
che loro dicono dirigente"
Poi solerti prestiam servizio
all'ufficio o nel negozio
prostituendoci la mente...
chi di noi è più deprimente?

1 commento:

  1. Lele è conosciuto per essere musa ispiratrice.....

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