martedì 14 giugno 2011

Gli antichi rimedi di bellezza perdono miseramente il confronto con le nuove mode, dettate da uffici marketing folli ed asserviti al padrone. O dell'asina che battè il topo ai punti.

Si dice che i romani, in epoca romana
menassero gran vanto di condurre vita sana
sdraiati sulla sdraio mangiavan con veemenza
e poi nel vomitorium vomitavan l'eccedenza
Per aver la pelle liscia le nobili romane
facevan spesso il bagno nel latte, come rane
Chiedevano di mungere diecine di asinelle
e dopo detto bagno si sentivan molto belle (le romane, non le asinelle)
Non vi pare un abomino che il primo nutrimento
sia usato a modo di volgarissimo unguento?
i tempi son cambiati, non la femminea pazzia
di questi tempi infatti si perpetra altra razzia
si vende (ed esse acquistano) la bava di lumaca
(pare) mirabile miracolo sulla pelle un poco fiacca
all'amico limacide non interessa un'acca
visto che per lui è come masticar la cicca
ma il marketing si culla nel soldo come amaca
Fortuna delle aziende che corran dietro alla bellezza
determinando in tal modo un'enorme ricchezza
per tutti quelli che hanno grande fantasia
e che la prossima volta venderanno
piscio di topo come dimagrante...e così sia!!
...
alla faccia delle romane
che almeno nuotando come rane
potevan dare anche una sorsata di latte
Datela adesso al nuovo dimagrante:
"P-P-ToP*, e la cellulite non abita più qui!"
...ma per cortesia!

*si legge PiPiToPì

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