martedì 3 gennaio 2012

Seccante, per un blog serio come questo, dedicare il centesimo post della sua esattamente annual carriera all'ennesimo esempio di iniquità e disparità sociale. Al grido di: "Lo facciamo per voi, ognuno faccia il suo dovere", stavolta i padroni puntano diritti sui piccoli risparmiatori con la scusa della tracciabilità dei pagamenti. Tantissimi pensionati, che faticosamente avevano messo da parte qualcosa, verrano turlupinati dagli avvoltoi che già fiutano il loro sangue. Apri un conto e poi ti prospettano lauti guadagni con facili investimenti. Un consiglio a tutti i nonni ante-informatici: aprite il conto ma tenetevi alla larga dagli uffici. E tutto questo era solo il titolo. O dei padri che hanno fregato i figli, che poi da grandi fregano i padri, nell'incessante meccanismo che rende un popolo eternamente schiavo.

Monti Mario il buon banchiere
vede pieno il suo bicchiere
lui che guarda con degli occhi
che faran gioire i ricchi
che regalo per le banche
le pensioni ancora intonse
dei vecchietti risparmiosi
da spulciare dai bramosi
vecchi sudici banchieri
che soltanto l'altro ieri
disperavano un futuro
poco men che pesto scuro
dice il nonno: "Grazie Mario
vampirizzami il salario
apro un conto ed ecco qua
la pensione se ne va!"

Nonno in pectore: "...perchè noi abbiamo fatto le lotte sindacali anche per voi, che vi ritrovate a non avere lavoro, con contratti fasulli, niente pensione, costretti ad un futuro incerto...ai miei tempi scendevamo in piazza e brucevamo (già, brucevamo) tutto, scontri coi celerini, coi fascisti, contro i padroni, ed ecco cos'è rimasto. Uno schifo! Che io nel mio magazzeno ho ancora conservata una..."

Nipote putativo: "...Certo certo, ha ragione...ora una firmetta qui, una qui, poi quo e qua e non si dovrà più preoccupare di niente (scatta risata satanica interiore)".

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