giovedì 23 febbraio 2012

Dunque i neutrini non sono più veloci della luce. Trattavasi di errata misurazione. Per intenderci: qualche mese fa, al Cern di Ginevra, si gridò alla "rivoluzione copernicana". Si osservò che all'atto di accendere la luce tramite classico interruttore a parete Bticino, un neutrino giungeva alla lampadina prima che la luce si accendesse. Qualcuno di voi si chiederà: "Che interesse potrà mai avere un neutrino a giungere primo in una sì bizzarra competizione?". E ancora: "Perché tanta fretta?". Ma sopratutto: "Tanti soldi spesi in un esperimento, quando bastava puntare una telecamera sulla lampadina e poi riguardare tutto al rallenty". Concordo, ma una scoperta di tale portata rivoluzionava di fatto le teorie di Einstein, e, sostanzialmente, la concezione stessa dell'universo. L'ex ministra Mariastella Gelmini, alla ricezione della smentita dell'epocale notizia, ha commentato: "Allora avevo ragione io? Il tunnel c'è!". No, amica Gelmini. Tu avevi detto una stronzata, e tale rimane. E dal titolo, passiamo allo pezzo.



“Oh lampadina, lampadina storna
Che portavi lo neutrin che non ritorna
Che t’ho fatto?
Che t’ho detto?
Perché non sbarri il suo cammino?
Perché mi fai questo dispetto?
Da sempre arrivo avanti a tutti l’altri
Son la più veloce, la più solerte e lesta
Arriva questo coso, con desinenza in –ino
E tu lo fai trionfar, lo stronzide neutrino!”.

“Luce cara, ma che dici? Non hai sentito quel che dicono l’amici?
Allo Cern hanno peccato in presunzione,
cannando all’uno tempo studio e rilevazione.
Sei tu la più veloce nell’intero universo
Se si eccettua la prescrizione di Berlusconi”.

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