venerdì 20 aprile 2012

Chi sa fare fa, chi non sa fare critica



Pensavo proprio oggi a qualcosa di sensato da dire sull’argomento, ma non mi veniva niente. E’mai possibile, pensavo, che il globo terracqueo si debba reggere su questo dualismo? Può il genere umano confrontarsi tra questi due modi di vivere e di essere? Certo che no, le categorie sono tante, tante quante gli occhi di chi osserva (totale da dividere per due, se si vuole trovare il numero esatto degli individui osservanti, tenendo però conto dei polifemidi e anche dei triocchiuti, rari quanto malignamente presenti. Si potrebbe aprire qui una disquisizione sulla discriminazione della categoria triocchiuta e del dove sia collocato il terzo occhio, se non fosse questo un complesso argomento da destinare ad altra e certo più profonda disquisizione) quand’ecco, all’improvviso, l’illuminazione. La risposta che tutto include e tutto spiega. Chi fa, fa e rischia di sbagliare, fornendo argomenti a chi non fa e quindi critica perché incapace di fare altro. Che poi è un po’ quello che si dice dell’insegnamento:  chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Ora, questo paragone mi pare, onestamente, forzato. La differenza tra un insegnante e un critico è palese: chi insegna ha un’importantissima funzione sociale, chi critica rompe solo le palle. Scartiamo dunque l’inesatto paragone e torniamo sul pezzo. Chi sa fare fa, chi non sa fare critica. Avrò forse il dente avvelenato per qualcosa? Si, lo ammetto. Questo però presuppone due cose: o io sono il critico, o io sono quello che fa. Vorrei lasciarvi questo dubbio, ma essendo certamente voi una pletora di critici, penserete criticamente e con sdegno che io sia uno di voi. No, vi sbagliate. Io mi considero dalla parte di quelli che fanno, ma è evidente che con questo pezzo critico chi critica. Critico chi fa la critica, in sostanza critico chi fa qualcosa, per quanto pallosa. Il punto è dunque questo: chi sa fare fa, chi non sa fare critica, chi critica chi critica…Vaffanculo. Di qualunque cosa si tratti, se avete voglia di fare qualcosa fatela, se non ne avete voglia non fatela, ma non rompete i coglioni al prossimo.

1 commento:

  1. dopo aver tanto elucubrato
    sul modo di dire indagato:
    critica,siccome suole,
    chi fare non può o non vuole.
    piccolo contributo per la risoluzione
    dell'annosa quistione.
    mammachioccia

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