giovedì 3 maggio 2012

Quando il delegato delega. O dell'antica arte dello scarica barile, sopratutto quando quest'ultimo e ricolmo di sterco


Si rompe lo scarico del cesso
chiamo l'idraulico e lo imploro:
"Sia clemente, venga adesso!!"
Mi risponde con tono perplesso:
"Scusi, io son l'idraulico
se vuol ripararlo adesso
chiamo un idraulico
e gli subappalto il cesso".
Ascolto e rimango lesso
se l'idraulico chiama l'idraulico
sto fresco.
E' come se andassi a meretrici
e la prostituenda sul viale mi dicesse:
"Vuoi avere un amplesso?
aspetta un attimo, vado dietro la Esso
chiedo a una collega, mi sostituisce spesso"
Ma come? Che fanno costoro?
e poi dicon che non c'è lavoro!
E' come se un tecnico governator di stato
chiamasse un tecnico a fare il suo mestiere
potrei altresì pensare a mancanza di dovere
non foss'altro che per dovere è stato contattato.
Ai tempi dello nano si teneva di più al ruolo
se il governante era puttaniere,
a puttane ci andava da solo
portandoci invero tutta quanta la nazione,
ma non abdicando al ruolo di trombone.
Oggi invece lo tecnico governo
non a puttane ci manda, ma diritti all'inferno
solerte nel prender decisioni inique
tartassando i poveri con mosse non proficue
ma quando si tratta di far tagli alla casta
delega un esterno a battere la cassa.
E se il delegato delegasse alla sua volta?
In fondo siam tutti tecnici, è questa la svolta
tutti possiam far tutto, e in definitiva
per evitar che sperperino l'enorme refurtiva
in periodo di forte austerità, come adesso
se vi si rompe il cesso non sprecate fondi
alzate la cornetta e telefonate a Bondi.


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