sabato 29 settembre 2012

Il nuovo Superf(lu)onino


Sono in fila per l'iPhone5 e ad un tratto penso:
"Stare tutto il giorno in fila ha motivo, ha senso?
Se lo prendo tra due giorni cambierà qualcosa?
intanto niente olezzi d'ascella merdosa
scaturenti dal tizio in fila qui davanti
che si stiracchia ad ogni passo, e non ci sono santi
questo non si lava dalla fila per il 4!
Per fortuna il nuovo 5 ha il carognometro a scatto
che indica se l'odore appartiene a corpo vivo
o se emanato da cadavere, in questo caso recidivo.
Allora ben vengano i quasi mille euro
che la Apple mi chiede, ma offre un prodotto serio.
Se poi ho capito bene offre pure in dotazione
un prezioso nano-usim, ma che ghiotta occasione!
Un tizio molto basso che assolve a ogni mansione
lava i piatti, fa il tuo lavoro, e di fatto vai in pensione.
Ma...aspetta uno minuto, che pensione e pensione?
Se io più non lavoro, chi paga la pigione?
Chi pagherà lo pane, chi l'acqua e la corrente?
Forse ho sbagliato i conti, diventerei insolvente
e di fatto sarei schiavo dello nano-cellulare
quindi schiavo della Apple e riprenderei a lavorare
per pagare dei prodotti che son tecnospazzatura
in un tempo in cui è più saggio tirare la cintura.
Ma...ora sono in fila, son secondo e all'apertura
avrò il superf(lu)onino e farò invidia, anche paura
a tutti i cittadini che non l'hanno, che pezzenti!
Come ho sempre detto, chi ha il pane non ha i denti.
(pochi mesi dopo, rivolto ad una ottantenne al parco)
"...Signora, quelle briciole che cadono dal suo panino le occorrono?"
"Si. Magnati il telefono".

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