mercoledì 14 novembre 2012

Senza paura

 a chi non c'è più

Senza paura
attraversa gli spazi
attraversa i tempi
attraverso il tempo
strade, sentieri
persone che hai conosciuto
dimenticato
persone che conoscerai, forse
e dimenticherai
altre
che non potrai mai dimenticare
che non potranno dimenticarti
e altre ancora
che non potrai mai conoscere
gli occhi guardano avanti
il cuore indietro
ma no
non avrai paura
perché tu
sei senza paura

sabato 3 novembre 2012

Facce

 

All'ufficio postale facce tristi e tese
da una parte e dall'altra del bancone.

A scuola facce tristi e tese
da una parte e dall'altra della cattedra.
Uomini e donne di domani schiacciati da un peso che ancora non capiscono,
ma sentono.
Guardano negli occhi gli uomini e le donne di oggi e di ieri, 
non guardano le labbra.

Per strada facce tristi e tese,
da una parte e dall'altra del semaforo.
Gli unici sorrisi che incontri
sono quelli, forse dettati da necessità,
di chi chiede l'elemosina
per scelta di vita
o per una vita non scelta.
Son pur sempre sorrisi,
ma non devi guardare le labbra:
guardali negli occhi.

La faccia della mia gente è triste è tesa,
ma poi entra al bar.
Il viso si rallegra, si distende, si colora.
Ma tu guardali negli occhi.

Ho letto da qualche parte
che nello sguardo degli altri è riflesso il nostro.