mercoledì 20 febbraio 2013

Il Papa si è dimesso. Senza che l’opposizione glielo chiedesse

 
Ora che il Papa si è dimesso, si affievoliscono le speranze di trovare una soluzione all’arcano mistero
contenuto nella famosa invettiva contro i delatori: se chi fa la spia non è figlio di Maria, che di figlio
ne aveva solo uno, e nemmeno di Gesù, che figli pare non averne avuti, di chi è figlio? L’ingarbugliata
canzonetta parrebbe suggerire che chi non fa la spia sia figlio di Maria ed anche di Gesù, è qui avremmo
un bel paradosso. Figlio della madre ed anche del figlio. Ancora non ci siamo ripresi dal primo, ed ecco il
secondo paradosso: in uno dei vangeli apocrifi si racconta che Gesù una volta fece la spia. Futili motivi,
tanto dava sempre la colpa a Giuda, ma in questo caso, se l’invettiva sui delatori fosse corretta, e non
ho motivo per dubitare che lo sia, Gesù non sarebbe figlio di Maria. E qui si aprono scenari quantomeno
imbarazzanti. Chi era veramente l’Arcangelo Gabriele? San Giuseppe era il bonaccione che ci hanno sempre
fatto credere? Benedetto XVI sa qualcosa? Come gestirà la vita da ex Papa, posizione storicamente rara?
Soddisferà desideri covati per decenni, chiusi in cassetti polverosi che mai avrebbe sognato di poter
riaccarezzare (non i cassetti, i sogni)? Aprire un baretto in spiaggia a Cuba è sogno da poveri stronzi, qui si
parla di ex amministratore delegato di Dio! Come minimo farà un viaggio al centro della terra, e poi vorrà
esternare le sue scomode verità. Ai tempi di Celestino V, “Chi “ non era ancora diretto da Alfonso Signorini,
e i prezzi pagati per le interviste esclusive erano di molto inferiori. Metti il caso che dopo aver visitato il
nucleo interno, parecchio più in basso della crosta terrestre e anche dell’astenosfera, all’ex portavoce
celeste venga voglia di aprire un baretto in spiaggia a Cuba. Servono soldi, e a Signorini serve vendere
copie. Sapete da chi è stato svelato il terzo segreto di Fatima? Da Wojtyla, ok. Ma chi lo ha sviscerato?
Dai, non ci arrivate? Si, esatto. Proprio l’ex Papa, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della
Fede, Joseph Ratzinger. Riassumendo: Fatima aveva dei segreti, e ci teneva parecchio a che restassero tali.
Ratzinger ha spifferato, e questo lo pone nella scomoda posizione di Papa non-figlio di Maria. Intanto, in
attesa di verifiche, si è dimesso. A proposito, è stato svelato anche il quarto segreto: Il quarto
segreto di Fatima, è che c’è un quinto segreto di Fatima. E vabbé, così però non vale, così ce la fanno tutti a
creare suspance; ma io non ho paura di essere uno scomodo cronista, e quindi vi svelerò il quinto segreto,
e questo farà di me un non-figlio di Maria. Amen: il quinto segreto dice che un ex Papa concederà un’intervista a
Signorini. E il cielo tuonerà, la terra tremerà, e Berlusconi diventerà il primo Presidente della Repubblica
donna.

lunedì 18 febbraio 2013

Ballata del populista liofilizzato

 

Ho chiuso il 2012 con un incidente
Apro il 2013 con un’idea indecente
Vista la moda bizzarra e platonica
Del fumar da una penna che va a corrente
Mi son detto: sarò mica deficiente
se brevetto la birretta elettronica?
Ringalluzzito dalla strabiliante trovata
Mi butto presto su un’altra idea brillante
Invento l’acqua liofilizzata!
Si tratta di acqua in polvere, disidratata
A cui occorre aggiungere l’acqua
Per ottenere un liquido
Del tutto simile all’acqua
L’onda di idee non accenna ad arrestarsi
E nemmeno ad inquisirsi, figurati a dimettersi
Anche perché se lo facesse, tosto
In carcere non troverebbe posto
E se lo trovasse, se riuscisse ad entrarci
Pannella potrebbe liofilizzarsi
Ecco l’idea! Pannella liofilizzato!!
Si tratta di Pannella in polvere, disidratato
A cui occorre aggiungere l’acqua
Per ottenere un organismo
Del tutto simile a Pannella
Mentre i grandi d’Italia si sfidano
Promettendo cancellazioni di tasse
Per essere eletti gridano
Sperando di convincer le masse
Ecco, la massa, questo è il problema
Amleto lancerebbe un anatema
Esserlo o non esserlo, essere Sistema
Far parte di un gruppo, adottarne lo schema
Libero pensatore, sempre fuori tema
O pedina del potere, ingranaggio, stilema?
Difficile quesito, qui ci vuole flemma
Ma temo non poter dar risposta a tal dilemma
Potrei però dar certo una svolta populista
Diventando per esempio liofilizzato capolista
Di un movimento di stampo marxista-leninista
Che strizzi però l’occhio al nozionalpopolarista
Che alberga dentro il cuore di ciascuno di noi
Sempre alla ricerca di salvatori ed eroi
Se analizzassimo l’etimo della parola salvatori
Scopriremmo che si tratta di taluni allevatori
Che si rifiutano di vendere i tori alle corride
Preferendo attività certo  ben più produttive
Come metterli alla monta o farli entrare in parlamento
A travolger tutti quelli che ci danno patimento

venerdì 1 febbraio 2013

Consiglio all’elettore: Vota gli oggetti, non i soggetti


Il nuovo trend della politica italiana, che non è riuscita a cambiare la legge elettorale definita "porcata" dallo stesso creatore, è quello di affidarsi agli oggetti, e non ai soggetti o ai programmi. Ci siamo trovati quindi di fronte alla mirabolante

Agenda Monti

che immaginiamo rilegata in pelle di coccodrillo (e quante lacrime avrà versato, il povero!), con le bordature in filo d’oro (dei denti asportati e gioielli coercitivamente donati dalla classe operaia e dal ceto medio), scritta interamente con sangue umano.

Tutti gli altri partiti e coalizioni non hanno nulla di così invitante da contrapporre, se non le solite idee stantie e, sopratutto, false.
Ci permettiamo allora di suggerire loro degli oggetti invitanti da far votare, da adottare come pennacchi adornanti le foglie di fico delle loro stronzate:

Prostata di Silvio Berlusconi
Aspersorio di Pierluigi Bersani
Costume da suora di Pierferdinando Casini
Kippah di Gianfranco Fini
Trenino Elettrico di Luca Cordero di Montezemolo
Mandolino di Roberto Maroni
Bandiera della pace di Ignazio La Russa
Dizionario di Antonio Di Pietro
Clistere di Angelino Alfano
Monolito nero di Maurizio Gasparri
Cilicio di Rosi Bindi
Bibbia di Nichi Vendola
Balilla di Francesco Storace
Biciclo di Oscar Giannino
Gemelli di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto


Rimangono fuori dall’elenco due schieramenti, o partiti, o movimenti: Antonio Ingroia e la sua “Rivoluzione Civile, Beppe Grillo e il suo “Movimento Cinque Stelle”. Il primo per manifesta onestà, il secondo per manifesta rivoluzione.
A loro non mi sento di suggerire un oggetto, ma un verbo: Perseverare!