venerdì 1 febbraio 2013

Consiglio all’elettore: Vota gli oggetti, non i soggetti


Il nuovo trend della politica italiana, che non è riuscita a cambiare la legge elettorale definita "porcata" dallo stesso creatore, è quello di affidarsi agli oggetti, e non ai soggetti o ai programmi. Ci siamo trovati quindi di fronte alla mirabolante

Agenda Monti

che immaginiamo rilegata in pelle di coccodrillo (e quante lacrime avrà versato, il povero!), con le bordature in filo d’oro (dei denti asportati e gioielli coercitivamente donati dalla classe operaia e dal ceto medio), scritta interamente con sangue umano.

Tutti gli altri partiti e coalizioni non hanno nulla di così invitante da contrapporre, se non le solite idee stantie e, sopratutto, false.
Ci permettiamo allora di suggerire loro degli oggetti invitanti da far votare, da adottare come pennacchi adornanti le foglie di fico delle loro stronzate:

Prostata di Silvio Berlusconi
Aspersorio di Pierluigi Bersani
Costume da suora di Pierferdinando Casini
Kippah di Gianfranco Fini
Trenino Elettrico di Luca Cordero di Montezemolo
Mandolino di Roberto Maroni
Bandiera della pace di Ignazio La Russa
Dizionario di Antonio Di Pietro
Clistere di Angelino Alfano
Monolito nero di Maurizio Gasparri
Cilicio di Rosi Bindi
Bibbia di Nichi Vendola
Balilla di Francesco Storace
Biciclo di Oscar Giannino
Gemelli di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto


Rimangono fuori dall’elenco due schieramenti, o partiti, o movimenti: Antonio Ingroia e la sua “Rivoluzione Civile, Beppe Grillo e il suo “Movimento Cinque Stelle”. Il primo per manifesta onestà, il secondo per manifesta rivoluzione.
A loro non mi sento di suggerire un oggetto, ma un verbo: Perseverare!

1 commento:

  1. Una toga a Ingroia e un cilindro con coniglio a Grillo e poi giochiamo a quel gioco che fa:
    su tiru de sa leppedda e...
    a sa lapioledda.
    Chi buttiamo per primo a sa lapioledda?
    Io non incomincerei con Berlusconi.

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