venerdì 22 marzo 2013

All’ombra dell’ultimo sole, hanno ammazzato un pescatore. Anzi, due...

 

Cosa sarebbe successo se ad essere mitragliati fossero stati due pescatori di Cabras, spintisi oltre le rotte loro consentite, alla ricerca di pesci ormai spariti dalle loro coste a causa di poligoni militari, esercitazioni militari, segreti militari, multinazionali militarizzate? Cosa sarebbe successo se a sparare fossero stati due militari indiani a bordo di una nave battente bandiera indiana? Ci saremmo indignati, ci saremmo sentiti offesi, avremmo chiesto la messa a morte dei due criminali dal grilletto facile, ci saremmo incazzati alla notizia della concessione del rientro in patria dei due, e infine avremmo dato fuoco ad un accampamento rom di periferia. Così, giusto per far capire chi è che comanda.


“Non preoccupatevi, lo giuro su Vishnù
Li faccio votare e ve li riporto quaggiù”.
Abbiamo fatto i furbi con abile finzione
ma adesso i due soldati, orgoglio di Nazione,
di santi, navigatori, eroi e facce di cazzo
si vedon scaricati e per un destino pazzo.
Sono indagati in patria per aver ucciso gente
che con armi e politica non c’entrava niente.
Appena l’India offesa ha alzato un po’ la voce
l’Italia si è prostrata ed ora, come foce
i grandi giornalisti di nostrana informazione
confluiscono al mar silente di carta e televisione.
Così come gli italiani, di certo brava gente
Che troppo spesso adotta una condotta sconvolgente:
Prima tutti pronti a pregar per la salvezza
Ora tutti a chieder della pena la certezza.
Dovrei dispiacermi per i due militi, ma di fatto
penso ai due pescatori, vittime del misfatto
penso alle famiglie, distrutte dal dolore
strumentalizzate ad arte da chi spaccia per amore
l’orgoglio di Nazione, ma è sol brama di potere
e specula sui morti per ingrossarsi il sedere.
I guardiani della nostra sicurezza in alto mare
ora ci rifletteran due volte prima sparare.
Si sentivano al sicuro, ringraziavano lo Stato,
l’Arma, il Presidente e il Console (ora arrestato)
Stasera li rimandano in India in tutta fretta
garantendo che l’indagine sarà rapida e corretta
Immagino che all’apprender del dietrofront, però
si siano uniti e in coro abbian gridato: “Porca Marò!”

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