giovedì 16 ottobre 2014

Gianpeppino: D’ebole


In praticalmente è successo questo: uno si e ammalato ed era d’ebole, e poi andava in giro toccando a tutti. Uno se e d’ebole non dovrebbe nemmeno uscire di casa, e invece lui no, a giro e toccando a tutto spiano. E tutti lo dicevano: “La smettevi di toccarci a tutti che sei tutto pieno di ebole, che poi non volevamo che questo viriuz andava ovuncue infettando che so, sedentro in una polleria come mi e capitato l’altro giorno e tocco un pollo, automaticamente tutti cuelli che mangiaveno a cuell’pollo si potevano considerare d’ebolati” Eccetera eccetera ma alla fine erano tutti discorsi di cuesto tenore di persone che entravano in posti e toccaveno cose che d’ebolavano a sua volta su altre persone e via così. Impossibile guarire per cuanto ne so, soprattutto se cuello li non smette di andare in giro toccando. Ne stavo parlando con mio nonno e mi a detto che sedera per lui metteva intorno alla Frica tutto muri altissimi di ciemento armato e non faceva uscire a nessuno fino a cuando non si chiariva. Li per li l’idea non mi e sembrata impressionante, anche perche se metti armi nel muro magari cualcuno si innervosisce. Poi mio nonno mi a chiarito che non era per volerli male ai Fricani che non ne avevano colpe razionali, ma piuttosto per mandarli medicine e dottori per curarli stavolta bene, non sempre come fanno che escono in televisore e dicono “Noi siamo politici e se vi siamo dicendo di stare tranquilli, dovete starlo! Cui non ne arriva d’ebole, e se arriva tranquilli pure chedè nei barconi che si annida”. Ancora cuesti barconi… sempre nei barconi i problemi. Se e cosi allora dalli navi migliori. Io avevo un idea per debellare cuesto tremendo problema. Aiutiamoli sul serio e smettiamo di dire cazzate.

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