venerdì 9 gennaio 2015

Charlie Hebdo: je suis tout le monde




 Ed eccoci qui, tutti riuniti sotto la bandiera della tanto vituperata libertà di satira.
Quindi: per ottenere questo risultato, tutti gli autori satirici devono essere ammazzati, affinché possano avere un riconoscimento così ampio da tutti, addirittura dalle destre di tutto il mondo, dai capi religiosi, dagli ottusi, dai violenti, dagli integralisti di ogni colore, dai politici, vittime predilette di penne e matite acuminate. Tutte le vittime di Charlie Hebdo sono state uccise dal fanatismo di chi da decenni, anzi, da secoli, volta lo sguardo altrove, fingendo di non sapere e non vedere quello che il nostro “occidente” va a combinare in giro per il Medio Oriente, Africa, America Latina. Chi semina morte, raccoglie odio, e l’odio genera altra morte. Insopportabile il piccolo drappo nero presente da ieri su google. Insopportabile, viste le morti quotidiane che straziano l’Iraq, l’Afghanistan, la Sierra Leone, il nord Africa e i tantissimi altri luoghi ospitanti conflitti che infiammano la Terra. Il drappo andrebbe messo ogni giorno, ma si sa, nel lutto i consumi calano. Siamo esseri umani, non “occidentali” e “orientali”. Non “musulmani” e “cattolici”. Non ci devono essere morti di serie A e morti di serie B. Basta un piccolo sforzo, un’analisi un poco più approfondita, che vada oltre il giusto sdegno e profondo cordoglio per le vittime francesi, e porsi una semplice domanda: chi fomenta l’odio? Noi. Chi invade altri stati sovrani, uccide, mutila, avvelena la terra, ruba le risorse, inquina le informazioni, priva dei diritti, della libertà? Noi. Noi europei, noi statunitensi. Noi, che poi urliamo e ci stracciamo le vesti quando un manipolo di folli, armati dalle nostre stesse mani, decidono per una giustizia sommaria e tremenda, una giustizia che dicono “divina”. Il caso palestinese è lì a ricordarci ogni giorno che l’ingiustizia genera ingiustizia. Uomini e donne di Charlie Hebdo sapevano tutto questo, e si sono sempre battuti per gridarlo al mondo, osteggiati da gran parte del mondo che ora li piange. Adesso siamo tutti pronti a condividere matite spezzate e ritemperate, tutti solerti a dirci “Je suis Charlie”. Per quanto mi riguarda, je suis tout le monde.

martedì 6 gennaio 2015

Nuova Segrettezza: Stagione 1 Episodio 3



  
“Mio cuggino fa sempre battutte contro li omosessuali e dice che sono tutti omosessuali finocchi, li omosessuali. Tippo: tiffi una scuadra che a lui non li piacce? Omosessuale tu e l’allenatore. Ti piacce un cantante che a lui non li piacce? Omosessuale tu e il cantante. Non bevi birra? Omosessuale tu e il barista che non gliela offre. Hai la ragazza molto bella che a lui li a detto di no? Sei omosessuale e la ragazza e omosessuale anche lei. E cosi via esempi di persone che non li vanno bene e sono omosessuali loro e anche chi li e vicino. Io penso che se ci sono tutti cuesti omosessuali lo strano deve essere di non esserlo”. L’aggente Neurono mi dicce che era proppio cuesto il punto, che siamo tutti uguali e che non e che tutti sono omosessuali solo perche non ci va bene a noi, chede una cosa normale di esserelo come di non esserlo, ma non e normale di non volere che li altri lo siano. Allora propone: “Noi andiamo dove loro fanno li incontri in piedi coi libri, e noi ci mettiamo a fianco a loro con…” e mentre dicceva cuesto li prende una scarica di applaudite acuta che non riuscivamo piu a fermarlo. Siccome la riugnione non era finita lo abbiamo messo dentro l’armadio per farli scaricare tutti gli applausi che aveva e noi abbiamo continuato a ragionare sulla sua idea. L’aggente Atmosferico a detto: “Ci mettiamo affianco a cueste sentinelle in piedi seduti per terra per dirli che si possono anche riposare dall’essere contro cosi facciamo una buona azzione”. Tutti d’accordo. A un certo punto sentiamo che dall’armadio non uscivano piu applausi e facciamo uscire l’aggente Neurone che per fortuna aveva anche finito di morsicarsi la testa e li dicciamo il continuo della sua idea che li e piacciuta ed era contento e dice: “Allora tutti pronti perché le Sentinelle in piedi si raduno domani in piazza Italia alle cinque. Sarà per noi l’occasione di far pratica sul campo come Nuova Segrettezza”. Sciogliamo la riugnone e il giorno dopo ci incontriamo in Piazza. Io sono andato con Bobbo chedè l’aggente Ipsilos che pero si era voluto vestire da Batmagn poiche a detto che in sittuazzioni cosi raffinate ci scappa sempre di aiutare deboli e oppressi, e Piazza Italia e vicino all’argine, per ogni evenienza. Cuando siamo arrivati l’aggente Neurone ci fa segno e ci indica di vedere persone in piedi con libri chederano le Sentinelle in piedi coi libri. Rimaniamo a guardarli per un po e abbiamo visto che non giravano mai paggina, allora l’aggente Zerozerosette a detto: “Devessere che non sanno leggere oppure e scritto molto piccolo”. Siccome il cane supposta non sapevamo dove l’asciarlo, lo abbiamo infilato nella terra di una fioriera fino al collo lasciandoli solo la testa fuori in modo che poteva vederci e cosi poteva fare tranquillamente anche i suoi bisogni senza imbarazzarsi perche siccome non ha le zampe non puo scavare per seppellire li escrementi, e i cani tendono a imbarazzarsi. A un preciso ordine dell’aggente Neurone ci siamo seduti a fianco alle sentinelle. Io ero affianco a una signora non molto vecchia e mi a detto “Scusate ma cosa siete faccendo? Prendendo per i fondelli?” E io li o detto “No e solo perche noi non siamo contro li omosessuali” e la signora non molto vecchia “Nemmeno noi” e io “E allora perche non vi siedete?” e la signora non molto vecchia “Perché…  noi.. siamo per la famiglia e per il diritto di poter dire che una famiglia la fanno un uomo e una donna senza essere arrestati” e io “E chi li arresta luomo e la donna perche fanno la famiglia?” e la signora non molto vecchia “Non arrestano luomo e la donna, arrestano noi che diciamo che siamo per la famiglia fatta da un uomo e una donna” e io “Allora se vi arrestano a voi che lo dite figurattevi cosa li fanno alluomo e alla donna che la fanno, la famiglia” e la signora non molto vecchia “No aspetta, mi sei confondendo la testa, non e che… allora, noi… nel senso che basta che la famiglia non la fanno li omosessuali, pero se lo diciamo ci arrestano” e io “Gli omosessuali vi arrestano se dite che la famiglia basta che non la fanno li omosessuali?” e la donna non molto vecchia “Non li omosessuali, i polittici vogliono far passare una legge che ci impedisce di dirlo” e io “Allora non volete che la famiglia la facciano gli omosessuali ma nemmeno i politticci?” e la donna non molto vecchia “No, i polittici possono fare la famiglia che vogliono purche non siano omosessuali, e noi vogliamo avere la liberta di dire che non vogliamo, perche diccendolo noi non facciamo male a nessuno. E un nostro diritto” e io “Ah o capito, voi volete avere la lebertà di dirlo perche tutti possono fare e dire cuello che vogliono perche e un diritto” e la signora non molto vecchia “Bravo, adesso ai capito!” e io “Allora se tutti possono fare e dire cuello che vogliono perche e un diritto purche non faccia male agli altri, anche li omosessuali possono fare una famiglia?” e la signora non molto vecchia e svenuta.