lunedì 4 maggio 2015

Pensiero #1

Riasfaltano la strada. L’odore del catrame caldo è penetrante, quasi inebriante. Pensieri alternati di rinnovamento e inquinamento. Mi capita di immaginare la mia quotidianità osservata dall’alto, come dal potente obiettivo di un satellite. Gli spostamenti sono quasi sempre gli stessi. Casa-lavoro-casa-birra-amici-spesa-varie. L’area di manovra è abbastanza circoscritta. In teoria, avendo un lavoro, un conto in banca e un’auto, non dovrei avere grossi problemi ad allargare l’orizzonte. Icaro senz’ali, mi muovo intersecando le linee di spostamento di altre migliaia di persone, tutti a testa bassa a rincorrere qualcosa, formiche soldato, ma l’impressione che traggo da quest’osservazione satellitare è che il moto sia ordinatamente caotico, inutilmente preciso, entro corsie predeterminate. Ogni tanto qualcuno le asfalta, traccia candide strisce di mezzeria, pianta cartelli più chiari su diritti e doveri. La sostanza non cambia.

1 commento:

  1. Siamo della materia di cui son fatti i sogni,
    Ed è cinta da un sonno la nostra vita piccola.

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