giovedì 7 maggio 2015

Pensiero #2

Lo seguo a distanza dissimulando attenzione per le offerte 3x2, lui imbocca la corsia biscotti-dolciumi, io attendo ancora qualche secondo all’uscita di pasta-condimenti. Si muove disinvolto. Camicia ben stirata, giacca in fustagno, scarpe scamosciate, pantaloni rossi a costine, occhiali da sole da motociclista vecchia scuola. I capelli bianchi sono ancora folti, la cartilagine delle orecchie tradisce l’età. Ha certamente più di settant’anni. La sua vittima si distrae, chinandosi per scegliere un deodorante no alcool-no macchie tra le decine a disposizione, lui scatta in avanti e spinge il carrello confondendosi tra le persone in fila alla cassa. La donna si rialza e non vede il suo carrello, si volta, mi guarda, io prendo tra le mani una scatola di tonno da 500 grammi, fingendo interesse per lo stabilimento di produzione. Osservo il ruba-carrelli da un mese, esattamente da quando mi hanno assunto in questo supermercato. E’ un abitudinario, viene a trovarci ogni mercoledi tra le 13:30 e le 14:00, l’orario che conta meno clienti e garantisce file in cassa nulle o molto brevi; segue soprattutto donne tra i cinquanta e i sessant’anni, prende solo carrelli con dentro pochi articoli, paga in contanti e si allontana

Nessun commento:

Posta un commento