mercoledì 12 agosto 2015

Pensiero #15

Ho rivisto Habemus Papam, di Nanni Moretti. Il tema trattato è interessantissimo, l’esecuzione meno. Trovo tutto il film molto forzato, la sceneggiatura, la recitazione a partire da quella di Moretti, che come sempre interpreta se stesso. Michel Piccoli invece riesce a trasmettere una dolcezza infinita. Uomo e Papa fuori dal mondo, quindi perfetto per questo mondo. Nessuna pretesa di fare il critico cinematografico eh, solo che questo si chiama “Pensiero#15”, e ci scrivo quello che pare a me.

mercoledì 5 agosto 2015

Pensiero #14

La musica, così bella, così sincera. Ascoltare la musica mi fa stare meglio, sempre. Capita però di associare a una canzone o a un artista un particolare stato d’animo. Quando questo accade e lo stato d’animo è negativo, ho un successivo rifiuto nei confronti dell’artista. L’infatuazione iniziale lascia spazio ad un cauto approccio, quasi un sospettoso risentimento. Vado a memoria: è successo con i Pearl Jam, con i Jethro Tull, di recente con i Black Keys. Questi ultimi li ho inseriti, facendoli citare da uno dei protagonisti, nel libro che ho scritto, ma ora ho la tentazione di sostituirli con qualcun altro. I miei capisaldi, al contrario, vanno bene per ogni stagione, soprattutto per quella del dolore. De Andrè, Guccini. Sanno sempre cosa dirmi, da sempre, sanno come prendermi, anche come prendermi per il culo. Il blues, tutto. Clapton, Pink Floyd, Ben Harper, CSI.. L’elenco sarebbe lunghissimo. Seasick Steve. Che per questioni di cuore, non mie, ancora non ho avuto il piacere di incontrare. La musica classica sto iniziando ad apprezzarla adesso. Ascolto anche il rap nostrano. Spunti interessanti ma troppa autocelebrazione. Ma è musica, e la adoro. “Ma è” non si scrive all’inizio di una frase. Io l’ho scritto lo stesso. Wow, che ribelle!