sabato 17 ottobre 2015

Lo Sterminio dei Palestinesi

In Palestina sta per cominciare, o forse è già iniziata, la terza Intifada. Intifada significa rivolta. La giornata di ieri è stata dichiarata “Il venerdi dell’ira” contro Israele. I quotidiani, i telegiornali, le trasmissioni di approfondimento, si ostinano a chiamare quanto accade in medio oriente come “il conflitto Israelo-Palestinese”. Ai cittadini palestinesi vengono negati i più elementari diritti, vengono occupate le loro terre, distrutte le loro case, viene impedito di lavorare, spostarsi, viaggiare, studiare, in molti casi persino di avere la linea elettrica in casa, l’acqua corrente. Inoltre, dal 1948 ad oggi, il numero di vittime degli scontri è stimabile in una proporzione di 1 israeliano ogni 10 palestinesi. Negli ultimi anni però, la forbice si è allargata a dismisura. Negli attacchi israeliani del dicembre 2008/gennaio 2009, ad esempio, il numero di vittime palestinesi è stato di circa 800, il numero di vittime israeliane di 11. La violenza genera violenza. Continuare a parlare di conflitto, o guerra, è ipocrita e falso. Si tratta di sterminio programmato.

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